Quando ci si separa e ci sono dei figli, la priorità assoluta è sempre la stessa:
proteggere il loro benessere.
È una fase delicata, piena di incertezze. Molti genitori si chiedono:
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“Con chi resteranno i bambini?”
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“Li vedrò abbastanza?”
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“Chi decide per loro?”
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“Chi deve pagare e quanto?”
In questo articolo rispondo con chiarezza ai dubbi più frequenti.
👩⚖️ Cos’è l’affido e quali tipi esistono?
L’affido (o affidamento) riguarda le decisioni importanti sulla vita dei figli: salute, educazione, scuola, attività, viaggi, ecc.
📌 In Italia esistono due forme di affido:
🔹 Affido condiviso (il più comune)
Entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale. Devono prendere insieme le decisioni importanti.
È la forma preferita dai giudici, perché garantisce ai figli il legame con entrambi i genitori.
🔸 Affido esclusivo (più raro)
Viene disposto solo in casi particolari: conflitti gravi, abbandono, violenza, abuso o inidoneità di un genitore.
In questi casi, uno solo dei genitori decide per il figlio, pur mantenendo l’altro il diritto di essere informato.
🏠 Cos’è il collocamento?
Il collocamento indica dove i figli vivono prevalentemente. Anche in caso di affido condiviso, è normale che i bambini abbiano una residenza principale presso uno dei due genitori.
📌 Il genitore collocatario:
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Vive con i figli nella casa familiare
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Organizza la quotidianità
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Ha diritto all’assegnazione della casa coniugale (di solito)
L’altro genitore ha comunque il diritto di vedere e frequentare i figli secondo un calendario concordato o deciso dal giudice.
📅 Come funziona il diritto di visita?
In genere, il genitore non collocatario ha diritto a:
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Frequentazione settimanale (es. due pomeriggi)
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Week-end alternati
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Vacanze scolastiche condivise (Natale, Pasqua, estate)
Le modalità possono essere personalizzate in base all’età dei figli, alla distanza tra le case, alla disponibilità di ciascun genitore.
📌 In caso di accordo, le parti possono gestire tutto in modo flessibile. In mancanza, decide il giudice.
💶 Chi paga il mantenimento dei figli?
Il mantenimento è un dovere di entrambi i genitori.
Il genitore non collocatario versa un assegno mensile, mentre quello collocatario contribuisce con la cura diretta quotidiana.
📌 Il giudice calcola l’importo in base a:
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Redditi di entrambi
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Necessità dei figli
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Tempo trascorso con ciascun genitore
Oltre all’assegno fisso, ci sono le spese straordinarie (scuola, sport, medicina, viaggi studio…), che vanno suddivise tra i genitori, solitamente al 50%.
❗ Posso chiedere modifiche in futuro?
Sì. L’affido, il collocamento e il mantenimento possono essere modificati se cambiano le condizioni:
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Uno dei genitori cambia lavoro o città
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I figli crescono e cambiano esigenze
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Cambia il reddito
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Nasce un nuovo nucleo familiare
👉 Basta fare una richiesta motivata al Tribunale.
🤝 Il mio consiglio
Quando ci sono figli, la separazione non deve diventare una guerra. I bambini hanno bisogno di stabilità, affetto e dialogo.
Un bravo avvocato non deve solo “fare causa”, ma aiutarti a costruire soluzioni equilibrate e sostenibili, che mettano i tuoi figli al centro.
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