Quando una coppia si separa, una delle prime domande è:
“Chi resta a vivere nella casa dove abbiamo abitato insieme?”
La casa coniugale non è solo un immobile: è spesso il centro della vita familiare, dove si sono costruiti ricordi, cresciuti figli, vissute emozioni. Per questo, stabilire chi ci rimane dopo la separazione è una decisione delicata.
Vediamo insieme cosa dice la legge e quali sono i criteri che il giudice utilizza per assegnare l’abitazione.
⚖️ Il principio generale: si tutela la stabilità dei figli
Se dalla coppia sono nati figli minorenni o non economicamente autonomi, la legge dà priorità assoluta al loro interesse.
📌 La casa coniugale viene assegnata al genitore presso cui i figli vivono stabilmente, anche se non è il proprietario dell’immobile.
👉 Questo per garantire ai figli continuità, stabilità e serenità, evitando traumi aggiuntivi come il cambio di abitazione o scuola.
🧍♂️ E se non ci sono figli?
In assenza di figli minorenni o non autosufficienti, la casa:
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Rimane al proprietario, se è intestata a uno solo dei coniugi
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Va divisa o gestita secondo gli accordi, se è in comproprietà
In questi casi, si può decidere di:
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Metterla in vendita e dividersi il ricavato
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Lasciarla ad uno, con eventuale conguaglio
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Regolare l’utilizzo temporaneo a favore di uno dei due (es. in attesa di trovare altra sistemazione)
📑 Cosa succede se la casa è in affitto?
Se l’abitazione è in locazione, il contratto può essere intestato ad uno solo o a entrambi. Tuttavia, anche in questo caso:
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L’assegnazione segue la regola dei figli: il genitore collocatario ha diritto a subentrare nel contratto.
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Il locatore (proprietario dell’immobile) non può opporsi, purché l’assegnazione sia stabilita dal giudice.
🔁 L’assegnazione della casa è definitiva?
No, può essere rivista. L’assegnazione della casa non è un diritto “a vita”, ma è legata alla presenza e alla convivenza con i figli.
📌 Se i figli diventano maggiorenni e autonomi, o vanno a vivere altrove, l’altro coniuge può chiedere la revoca dell’assegnazione.
🏚️ E se chi resta nella casa smette di pagare le spese?
Chi abita nella casa coniugale deve:
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Sostenere le spese ordinarie (bollette, condominio, ecc.)
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Mantenere la casa in buono stato
Il coniuge proprietario (se diverso) può chiedere un rimborso se queste spese non vengono coperte o se ci sono danni.
🤝 Il mio consiglio
La questione della casa è spesso fonte di conflitto, ma può essere gestita con intelligenza e buonsenso. È importante:
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Conoscere i tuoi diritti
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Evitare decisioni impulsive (es. andare via subito)
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Trovare soluzioni equilibrate, anche tramite un avvocato
👉 Hai bisogno di capire se puoi restare nella casa familiare o vuoi tutelare la tua proprietà?
Contattami per una consulenza riservata e personalizzata: insieme troveremo la strada giusta per garantire serenità e stabilità, soprattutto se ci sono figli coinvolti.