In ogni separazione o divorzio, arriva il momento in cui bisogna parlare di soldi.
Chi deve versare l’assegno? A quanto ammonta? E per quanto tempo va pagato?

Sono domande legittime, perché l’assegno di mantenimento ha un impatto concreto sulla vita quotidiana.
In questo articolo ti spiego in modo chiaro quando spetta, a chi e come viene calcolato.

👩‍👧‍👦 Cos’è l’assegno di mantenimento?

L’assegno di mantenimento è una somma di denaro che un coniuge deve versare all’altro (o ai figli), per contribuire al sostentamento dopo la separazione o il divorzio.

Non è una “punizione”, ma un mezzo per riequilibrare le condizioni economiche, tutelare i figli e garantire un tenore di vita dignitoso.

🔹 Quando spetta ai figli

L’assegno per i figli è sempre dovuto se:

  • I figli sono minorenni

  • I figli sono maggiorenni ma non autosufficienti economicamente

👨‍⚖️ Il Giudice valuta:

  • Il numero di figli

  • Le esigenze quotidiane (cibo, scuola, sport, abbigliamento…)

  • Le capacità economiche di entrambi i genitori

  • Il tempo che ciascun genitore trascorre con i figli

📌 Attenzione: il mantenimento non cessa automaticamente quando i figli diventano maggiorenni. Finché non sono in grado di mantenersi da soli, va comunque versato.

🔸 Quando spetta al coniuge

L’assegno al coniuge separato o divorziato può essere previsto se:

  • Uno dei due non ha redditi propri adeguati

  • C’è un divario economico importante tra i coniugi

  • Il matrimonio è stato di lunga durata

📌 Il Giudice non guarda solo al bisogno economico, ma anche al contributo dato alla famiglia, alle rinunce fatte per crescere i figli o gestire la casa, e al tenore di vita durante il matrimonio.

📊 Come si calcola l’assegno?

Non esiste una formula matematica rigida, ma si tiene conto di:

  • Redditi e patrimoni di entrambi i coniugi

  • Spese documentate (mutuo, affitto, scuola, sanità…)

  • Numero e bisogni dei figli

  • Eventuali situazioni particolari (invalidità, disoccupazione, ecc.)

👉 Il calcolo viene fatto caso per caso, valutando l’equilibrio complessivo tra le parti.

⛔ Quando l’assegno NON spetta

L’assegno può non essere previsto o può essere revocato se:

  • Il coniuge che lo richiede ha un reddito adeguato

  • Il coniuge beneficiario inizia una nuova convivenza stabile

  • Viene accertata una colpa grave (in caso di addebito della separazione)

💡 Posso chiedere una modifica dell’assegno?

Sì. L’assegno può essere aumentato, ridotto o revocato se cambiano le condizioni:

  • Perdita o aumento del reddito

  • Cambio di lavoro

  • Nuova convivenza o matrimonio

  • Maggiore età e autosufficienza dei figli

📌 Puoi chiedere al Giudice la revisione con un apposito ricorso.

🤝 Il mio consiglio

Parlare di mantenimento non è mai facile, ma è importante essere trasparenti e avere il supporto giusto per evitare errori o ingiustizie.
Un avvocato può aiutarti a:

  • Stabilire un importo equo

  • Raccogliere la documentazione utile

  • Difenderti in caso di richieste sproporzionate

👉 Hai bisogno di sapere se hai diritto all’assegno di mantenimento o vuoi modificare quello attuale?
Contattami per una valutazione personalizzata e riservata: analizzeremo la tua situazione insieme, con chiarezza e concretezza.

VISITA LA SEZIONE DEDICATA
Avvocato Separazioni e Divorzi
VISITA LA SEZIONE DEDICATA

Avvocato per Separazioni e Divorzi

CRISI DI COPPIA

Azioni per la separazione e il divorzio

ASSISTENZA E TUTELA

Assegno di Mantenimento e Casa Coniugale

ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE

Azioni, diritti e risarcimenti